In breve: un fractional executive lavora a tempo parziale, di norma da uno a tre giorni alla settimana, in modo continuativo, e risponde dei risultati. Un temporary manager, che nei paesi anglosassoni si chiama interim executive, lavora a tempo pieno per un periodo definito, di norma da tre a diciotto mesi, per coprire un vuoto o una fase critica. Un consulente consiglia, ma non risponde del risultato.
Una nota sui termini, perché in Italia creano spesso confusione. Temporary manager e interim executive sono lo stesso ruolo: il primo è il termine che si usa in Italia, il secondo quello inglese e americano. Allo stesso modo, temporary management e interim management indicano la stessa formula. In questo articolo uso “temporary manager”. Il fractional executive, figura ancora nuova in Italia, è l’altra forma di temporary management: stessa seniority e stessa responsabilità, ma a tempo parziale.
Offro sia ruoli fractional sia incarichi di temporary management, quindi non ho motivo di spingervi verso l’uno o l’altro. Nella mia esperienza la scelta dipende dal problema, non dal budget:
- Un ruolo scoperto richiede un temporary manager.
- Una competenza mancante richiede un fractional executive.
- Un’informazione mancante richiede un Diagnostic sprint o un consulente.
Se la diagnosi è giusta, il resto della decisione di solito viene da sé.
Fractional, temporary manager o consulente: il confronto
| Aspetto | Fractional | Temporary manager (interim) | Consulente |
|---|---|---|---|
| Impegno di tempo | Da uno a tre giorni alla settimana | A tempo pieno | Definito dal progetto |
| Durata tipica | 6–12 mesi, a volte di più | 3–18 mesi | Da qualche settimana a qualche mese |
| Responsabilità | Risponde dei risultati, del team e dei numeri in un ruolo C-suite definito | Ricopre il ruolo per intero, inclusa la gestione quotidiana | Analizza e raccomanda; il risultato resta a voi |
| Per chi è adatto | Aziende in crescita a cui manca una competenza, ma senza lavoro sufficiente per un dirigente a tempo pieno | Aziende con un ruolo scoperto, una trasformazione o una fase critica | Aziende che hanno bisogno di un parere indipendente, o di definire il problema |
| Costo, con me | Da 7.400 € + IVA al mese, per circa un giorno a settimana | Su preventivo; a tempo pieno, quindi ben al di sopra di un ruolo fractional | Compenso a progetto o tariffa giornaliera; il mio Diagnostic sprint parte da 9.300 € + IVA |
| Come finisce | Il team cresce nel ruolo, subentra un manager assunto o si passa a un advisory retainer | Si nomina un manager permanente e gli si passa il testimone, oppure il programma è concluso | Si consegnano conclusioni e raccomandazioni |
Per le tariffe pubblicate in Italia e il confronto con il costo di un dirigente assunto, vedete quanto costa un temporary manager (e un fractional manager).
Quando scegliere un fractional executive
La formula fractional funziona meglio quando l’azienda ha bisogno di esperienza da C-suite in una funzione, ma non per cinque giorni alla settimana. Di solito è così quando:
- State crescendo, e una funzione ha bisogno di un’esperienza che il team non ha ancora
- L’amministratore delegato ricopre anche un secondo ruolo, spesso le vendite o le operations
- Il lavoro senior è di uno-tre giorni alla settimana, non a tempo pieno
- Volete costruire la competenza prima di impegnarvi in un’assunzione permanente
Un buon esempio di lavoro da fractional è il problema dei lanci che ho affrontato per un brand globale di beni di consumo. Ogni lancio di un nuovo prodotto richiedeva di coordinare otto team interni, quattro regioni e quattordici agenzie esterne, e il know-how stava nella testa delle persone. La soluzione è stata documentare la sequenza e trasformarla in un unico workflow automatizzato: oggi un solo modulo di richiesta avvia 450 attività.
È uno schema frequente nelle aziende del mid-market. Il problema richiede una responsabilità senior e un’attenzione costante per mesi, ma una volta definito il disegno non serve un dirigente a tempo pieno per mandarlo avanti. È lì che un Fractional COO, un Fractional CRO / CMO o un Fractional Chief AI & Transformation Officer dimostra il suo valore.
Quando scegliere un temporary manager
Il temporary management serve quando un’attenzione a tempo parziale non basta. I casi più comuni:
- Un’uscita improvvisa. Il vostro CRO o COO lascia con poco preavviso, e il ruolo non può restare scoperto per i tre-sei mesi che di solito richiede la ricerca di un manager permanente.
- Una trasformazione che richiede una responsabilità a tempo pieno. Una riorganizzazione, una migrazione di piattaforma o un turnaround hanno bisogno di qualcuno in azienda ogni giorno, che prenda decisioni e rimuova gli ostacoli.
- Una quotazione o l’integrazione dopo un’acquisizione. Scadenze fisse, grande attenzione esterna e nessuna seconda possibilità.
Le quotazioni le conosco bene. Ho sviluppato e realizzato la strategia go-to-market per le campagne IPO di un gruppo di gestione degli investimenti quotato all’ASX (la Borsa australiana), con tempi fissi e molti fornitori esterni da gestire. Una campagna ha raccolto oltre A$300M. Era un incarico di consulenza, ma la natura del lavoro è esattamente quella per cui esiste il temporary management: una finestra fissa, una posta alta e nessun margine per una partenza lenta. Ho anche ricoperto il ruolo di responsabile del digitale ad interim per un brand globale di salute e benessere, che è temporary management con un altro nome.
Ho sede a Melbourne. Per gli incarichi di temporary management lavoro in presenza in Italia, con un preavviso per organizzare le trasferte, oppure da remoto, con un avvio molto più rapido. Gli incarichi si svolgono in inglese, quindi questa formula è adatta ad aziende in cui management e board lavorano già in inglese: filiali italiane di multinazionali, aziende partecipate da fondi di private equity, PMI internazionalizzate.
Quando nessuno dei due: partire da una diagnosi
A volte la risposta onesta è che non vi serve ancora un manager nel ruolo. Vi serve capire qual è il problema.
Se la crescita si è fermata e nessuno sa dire se dipende dal prodotto, dal pricing, dai canali o dall’esecuzione, inserire un fractional executive o un temporary manager in quell’incertezza è un modo costoso di tirare a indovinare. Un consulente o una diagnosi sono un primo passo migliore.
Il mio Diagnostic sprint dura circa due settimane di lavoro senior, si chiude con conclusioni pronte per il board e un piano a 90 giorni, e parte da 9.300 € + IVA. A volte mostra che vi serve un ruolo fractional. A volte che vi serve un temporary manager. A volte che il vostro team può risolvere il problema da solo, con un piano chiaro, e anche questa è una risposta utile.
La differenza rispetto a un ruolo fractional è la responsabilità. I consulenti di solito consigliano e consegnano un rapporto. Va bene se avete le persone per metterlo in pratica. Se non le avete, il rapporto tende a finire in un cassetto.
Se decidete di incaricare un consulente, stabilite prima se volete soltanto la diagnosi o anche la soluzione. Chiamo questa scelta Prescriptive o Descriptive, e conviene metterla per iscritto nel brief prima che il lavoro cominci.
Passare da una formula all’altra
Queste formule non sono fisse. Un buon incarico può cambiare forma insieme all’azienda.
Da fractional a temporary manager
Se un manager di vertice esce, o un programma richiede all’improvviso una responsabilità a tempo pieno, un fractional executive può passare al tempo pieno. Il vantaggio è la velocità: conosce già l’azienda, il team e i numeri, quindi non c’è un periodo di inserimento proprio nel momento in cui meno ve lo potete permettere.
Da temporary manager a fractional
Superata la crisi, o avviata la trasformazione, un temporary manager può scendere a uno o due giorni alla settimana mentre il manager permanente si inserisce, oppure passare a un advisory retainer da 3.100 € + IVA al mese. Così si mantiene la continuità senza pagare una copertura a tempo pieno che non serve più.
Da consulente a responsabile
In una società tecnologica quotata all’ASX sono stato incaricato prima come consulente per costruire una strategia go-to-market globale. L’azienda ha poi creato il ruolo di Chief Revenue & Marketing Officer e l’ho assunto io, con la responsabilità di un P&L globale di circa A$15M. Costruire la strategia e poi rispondere della sua esecuzione ha obbligato il piano a reggere alla prova dei fatti.
Verso un’assunzione permanente
L’obiettivo di ogni ruolo fractional o di temporary management dovrebbe essere che l’azienda non abbia più bisogno di me in quel ruolo. O il team cresce fino a ricoprirlo, o vi aiuto a selezionare e inserire un dirigente a tempo pieno.
Lo pianifico fin dall’inizio. Quando arriva il manager permanente, priorità, indicatori e ritmo operativo dovrebbero essere già scritti e funzionanti, così prende in mano una funzione che già gira, non un foglio bianco.
Le domande da porsi prima di scegliere
Prima di decidere tra fractional, temporary manager o consulente, affrontate queste domande con il team di leadership o con il board:
- Il ruolo è scoperto, o manca la competenza? Un ruolo scoperto porta al temporary manager. Una competenza mancante porta al fractional.
- Quanti giorni alla settimana di lavoro senior ci sono davvero? Siate onesti. Uno o due giorni non giustificano un’assunzione a tempo pieno.
- Sappiamo qual è il problema? Se no, partite dalla diagnosi.
- C’è una scadenza fissa? Un aumento di capitale, una quotazione, una cessione o un’integrazione cambiano il calcolo.
- Chi risponderà del risultato? Se la risposta è “il consulente”, vi serve un manager, non un consulente.
- Come deve finire? Con un’assunzione permanente, un team più capace o un programma concluso. Decidetelo prima di iniziare.
Se volete lo stesso confronto con le situazioni tipiche delle aziende italiane, leggete anche fractional manager, temporary manager o consulente.
Non sapete quale vi serve?
La maggior parte delle persone con cui parlo sa che qualcosa non funziona, ma non ancora quale formula sia quella giusta. È un punto di partenza normale. Prenotate una call di 30 minuti e lo capiremo insieme. Se non sono la persona giusta, ve lo dirò. Se nella domanda c’è anche l’AI, la AI Readiness Scorecard gratuita è un modo rapido per capire prima a che punto siete.
Domande frequenti
Temporary manager e interim executive sono la stessa cosa?
Sì. In Italia si dice temporary manager, o temporary management per la formula; nei paesi anglosassoni lo stesso ruolo si chiama interim executive, o interim management. In entrambi i casi è un manager senior che lavora a tempo pieno per un periodo definito. Il fractional executive è l’altra forma di temporary management, a tempo parziale.
Un temporary manager costa più di un fractional executive?
Di solito sì, su base mensile, perché il temporary manager lavora a tempo pieno. I miei ruoli fractional partono da 7.400 € + IVA al mese per circa un giorno a settimana, mentre gli incarichi di temporary management sono quotati dopo una call, in base al perimetro e alla durata del ruolo.
Quanto durano gli incarichi fractional e di temporary management, e con quale preavviso?
I ruoli fractional durano in genere da sei a dodici mesi, quelli di temporary management da tre a diciotto mesi. Il preavviso si concorda nel contratto prima di iniziare, e deve sempre lasciare il tempo per un passaggio di consegne fatto bene.
Un fractional executive o un temporary manager può assumere e licenziare?
Sì, se il ruolo è impostato con questi poteri. Concordate fin dall’inizio quali decisioni spettano al manager, comprese assunzioni, gestione delle performance e uscite, e come le condivide con l’amministratore delegato e le risorse umane.
Fractional executive e temporary manager entrano nel CdA o vengono assunti?
Di solito né l’uno né l’altro. Lavorano normalmente con un contratto di servizi e fatturano ogni mese, senza entrare nel libro paga, e rispondono all’amministratore delegato e al board come dirigenti senza diventare consiglieri. Un posto nel CdA o in un advisory board è una decisione separata.
Un incarico fractional può diventare di temporary management?
Sì. Se un manager di vertice esce o un programma richiede una responsabilità a tempo pieno, un fractional executive può passare al tempo pieno, e di solito più in fretta di una persona nuova, perché conosce già l’azienda e il team.




